Educazione finanziaria per i giovani vuol dire formare persone consapevoli che praticano diritti e doveri finanziari partecipando di persona alla costruzione formativa ed informativa del proprio sapere economico finanziario sulla base dell’’abbecedario’ dei termini, concetti e regole di base

 

Come risparmiare, come far ‘lavorare’ i propri soldi, come essere consapevoli del valore del danaro e pianificare il proprio vivere. Una integrazione fra ‘homo sapiens e reciprocans’ ed   ‘homo oeconomicus’ con il banale presupposto di avere delle risorse finanziarie su cui lavorare. E questa è una sfida ed una esigenza che deve avvalersi dell’’abbecedario’ economico-finanziario.

L’educazione finanziaria è la grammatica finanziaria intesa come regole, principi e logica di fondo per gestire i propri soldi (spesso pochi) nonché la capacità di mettere insieme le parole in una sintassi che abbia senso e finalismo. Ed avviene in un contesto dove poco meno del 50% della Gen Z si dichiara finanziariamente indipendente ed è disorientato davanti ad un piano di investimenti dei propri risparmi (se ci sono: infatti il 69% della Gen Z che lavora considera lo stipendio troppo basso).

Chi si dichiara finanziariamente indipendente, senza una rete di sicurezza, adotta la priorità del ‘ritorno rapido’. Solo il 9% punta al lungo periodo; il 16,5% non pianifica nemmeno oltre i 12 mesi e appena uno su 10 ha il coraggio di guardare oltre i 10 anni. Il risultato è che oltre il 56% dei soldi degli under 35 resta fermo e congelato sui conti correnti. I soldi sono bloccati. Le uniche vere eccezioni sono gli ETF (Exchange Traded Fund) e le crypto valute la cui gestione, però, è impossibile se non si hanno le basi finanziarie.

Educazione finanziaria per i giovani vuol dire formare persone consapevoli che praticano diritti e doveri finanziari partecipando di persona alla costruzione formativa ed informativa del proprio sapere economico finanziario sulla base dell’’abbecedario’ dei termini, concetti e regole di base. Riconoscendo le opportunità di gestione/ investimenti per il proprio vivere. Il bacino principale  dell’educazione finanziaria dei giovani (Late Millenials, Gen.Z) assomma a 13,6 milioni.

Ed il futuro pensionistico? Per esempio, il fondo pensionistico integrativo alla pensione come ‘primo pilastro’ (i giovani non credono con fiducia di avere una pensione) deve cambiare paradigma :da risparmio a lungo termine ad una  ‘rendita di accompagnamento lungo la vita con un approccio di rendita anche in kind’. In sintesi ‘cash’ ed ‘in kind’.

In questa prospettiva il fondo pensione non sarebbe più percepito come un prodotto per il sessantacinquenne di domani (‘fra quaranta anni’), ma come una piattaforma di welfare lungo tutto il ciclo della propria vita, capace di competere culturalmente con gli ETF (‘Exchange Traded Fund’) senza rinunciare alla propria funzione previdenziale. Questa potrebbe diventare una vera proposta innovativa di welfare intergenerazionale per Gen Z, Gen Alpha e late Millennials.

Il fondo previdenziale dovrebbe attivare una formazione-informazione continua sempre più per il tramite dei social, podcast, piattaforme digital ecc. Ma anche una copertura di servizi sanitari, quasi in logica assicurativa o mutualistica; supporti psicologici a fronte della  salute mentale (non più stigma) sempre più richiesta; un welfare abitativo che informa ed orienta; una consulenza professionale per il proprio ‘asset’ lavorativo.

Riguardo al cash, si può anche adottare il progetto di cashback previdenziale; una proposta che converte ‘punti fedeltà e sconti degli acquisti quotidiani’ in denaro destinato a una posizione previdenziale per i figli (da 0 a 18 anni). Cioè facendo acquisti nei supermercati, dai benzinai o acquistando biglietti di viaggio, invece di raccogliere i classici bollini o premi (come pentole e piatti), il valore viene trasformato in denaro reale con un versamento nel fondo pensione: il denaro accumulato viene accreditato direttamente nella posizione di previdenza complementare intestata al figlio (sfruttando la possibilità di iscrivere i familiari a carico prevista dalla legge 252/2005).

Anche l’educazione finanziaria ed una previdenza integrativa ‘cash ed in kind‘ sono parte integrante del WELFARE VIBES .

Di Giorgio Fiorentini

Senior professor in Bocconi con la quale collabora, a vario titolo, dal 1981. Attuale posizione in Bocconi e SDA Bocconi nel Dipartimento di Analisi istituzionale e management pubblico (DAIMAP) e nell’Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS); CERGAS (Centro di ricerca sull’assistenza sanitaria e sociale). Ideatore e direttore “Master in management delle imprese sociali” (23 ed)-Bocconi. Responsabile progetto:”Dai un senso al profitto”(XIV ed). Attuale posizione altre Università • Dal 2021 Codirettore scientifico e direttore MASTER IN MANAGEMENT delle IMPRESE SOCIALI e PREVIDENZA-LUM(Libera università Mediterranea)-Casamassima(BA) • Fino al 2015 Codirettore del MASTER in ETICA D’AZIENDA (MEGA)-in collaborazione con l’Istituto Marcianum-Patriarcato di Venezia-Venezia(7^ edizioni). Membro del Consiglio Direttivo LILT(Lega Italiana Lotta Tumori)MILANO e BRIANZA,vice presidente SOTTOVOCE-ass.volontari IEO-MONZINO,consigliere CdA Fondazione Salvatore Maugeri Group-Pavia;Volunteer association advisor,Ideatore e presidente PREMIO IMPATTO-Salone CSR e INNOVAZIONE SOCIALE-Koinetica e Univ.Bocconi,;Membro ETHICS COMMITEE di Lombardi Group sa;LOINGsa-Bellinzona. LIBRI:G.Fiorentini-TUTTE LE IMPRESE DEVONO ESSERE SOCIALI-Profitto e Impatto Sociale-FrancoAngeli 2021; G.Fiorentini, V.Saturni,E.Ricciuti-La VIS di AVIS-la valutazione socio economica delle donazioni del sangue-FrancoAngeli ed .-2016;Fiorentini G-M. Campedelli -La dote ed la Rete-una policy e un modello per le non autosufficienze-Fondazione Easy Care-Reggio Emilia;CD-ROM-2016;G.Fiorentini-G.Sapelli-G.Vittadini:Imprenditore: Risorsa o problema-BUR Saggi-Mi-2014;G.Fiorentini-V.Saturni-AVIS in the Italian transfusion System-FrancoAngeli –ed.Mi-2013; G.Fiorentini-V.Saturni ‘AVIS nel sistema trasfusionale italiano’; FrancoAngeli ed.-Mi 2013;G.Fiorentini-F.Calò-Impresa sociale &Innovazione Sociale –Franco Angeli ed.-mi-2013; D.Dal Maso-G.Fiorentini(a cura di)-Creare valore a lungo termine-Egea-2013