La sola motivazione della guerra odierna è e resta quella di sempre, illecita e rivendicata tradizionalmente da Israele: la difesa preventiva. Che è un illecito di diritto internazionale da sempre
Perfino per uno come me, che lo fa per mestiere, parlare oggi (ma anche prima!) di diritto internazionale (anzi, ormai di diritto in genere: avete visto il decreto legge fiume sulla sicurezza approvato da una delle Camere direttamente col voto di fiducia?) riesce difficile, quasi irridente.
Facciamo l’ennesimo elenco?
L’Iran è un Paese lasciato fuori dai criminali accordi Sykes-Picot, che è però oggetto da ‘sempre’ di molti ‘appetiti’ e che ha subito colpi di stato più o meno determinati dal cosiddetto Occidente, prima con lo Shah (ad opera di Gran Bretagna e USA) non certo un campione di democrazia e poi con l’instaurazione di un regime cosiddetto “teocratico”, insomma autoritario e oppressivo, favorito, almeno di fatto dalla Francia dove era rifugiato Khomeini.
Il resto del Medio Oriente, diviso tra Francia e GB, è oggetto di guerre continue tra e contro gli attuali Siria, e Iraq, per non parlare degli emirati vari dal Kuwait in giù, per così dire. Guerre e contese di territori ‘strattonati’ da molti per le risorse petrolifere e i conseguenti interessi economici.
L’Arabia Saudita è un regime autoritario, nato almeno in parte sulle ceneri del progetto di ‘Lawrence d’Arabia’, voluto e poi abbandonato dalla Gran Bretagna.
Israele, infine, uno Stato illecito, imposto con la forza (e con il consenso delle Nazioni Unite!) e che dal 1947 si espande senza sosta, per acquisire– nonostante i palestinesi sempre largamente maggioritari – l’intero territorio della Palestina. A sua volta, residua dalla divisione illecita da parte della GB, che negli ani ’20 divise il territorio, ottenuta in “Mandato” dalla Società delle Nazioni, tra l’attuale Palestina e l’attuale Giordania Stato di Israele che ambisce sia ad occupare parti della Siria e del Libano, sia a divenire la maggiore potenza militare della zona, con l’aiuto di USA e GB (che non per nulla partecipa alle odierne operazioni militari) in collaborazione con l’Arabia Saudita.
Da un punto di vista giuridico, l’Iran (ma non è il solo!) ha sicuramente il torto di sostenere le entità ostili allo stato di Israele, ma anche quello di essere sospettata di volere costruire la bomba atomica, posseduta, peraltro, da altri stati della zona.
La sola motivazione della guerra odierna è e resta quella di sempre, illecita e rivendicata tradizionalmente da Israele: la difesa preventiva. Che è un illecito di diritto internazionale da sempre, e sempre condannata dalla giurisprudenza internazionale.
Sconvolge molto, chi scrive, il fatto che dagli autori di questo ennesimo conflitto, si invochi la “rivoluzione” del popolo iraniano, che, al massimo, dovrebbe scegliere da sé e che non più tardi di un mese fa è stato bellamente “tradito” proprio dagli USA, a parte il fatto che per “abbattere” il regime iraniano, come pure scrive oggi il New York Times, non bastano, come scrive Federico Petroni su Limes, le bombe: bisogna scendere sul terreno, cioè affrontare una vera e propria guerra. Sorvolo sulla devastazione umana e politica che una cosa del genere comporterebbe, ma dubito che anche i super-aggressivi USA di oggi, siano disposti ad accettarne le conseguenze.
Per uno di quegli assurdi di fronte ai quali spesso ci mette la storia, il diritto internazionale prevede esplicitamente che ogni popolo ha la legittima pretesa alla costituzione di un proprio stato e alla piena partecipazione al suo governo.
Ragion per cui, grazie ad una ironia che gela il sangue, i due soggetti ovviamente criminali che conducono esplicitamente questa guerra, potranno rivendicare, cinicamente, di averlo fatto nell’interesse del popolo iraniano.
Due sole cose mi sorprendono e disgustano. Il sostanziale silenzio della Russia, finora ‘amica’ dell’Iran. Il fatto che, alla base di tutto, a cominciare dagli USA, vi sono gli interessi economici-petroliferi. Quegli stessi USA, che dichiarano candidamente (sic!) di avremunizioni per soli cinque giorni per difendere le loro basi in Medio Oriente!
Sorvolo sulle banalità dei nostri politicanti e del nostro governo, che … si è perso il ministro della difesa, bloccato non ricordo dove, dalla guerra!
