L’attività dei volontari è una ‘manovra economica’ ed una ‘finanziaria’ costante e non contabilizzata nel Bilancio dello Stato. Ecco perché

 

 

I  volontari italiani sono 4,7 milioni e  all’inizio di Dicembre si è celebrata la loro esistenza. Ma non il loro ruolo organizzativo e il loro valore economico.
Il claim della  giornata era: ‘Ogni contributo conta’, ma quasi nessuno ha sottolineato il valore tangibile e visibile del ‘contributo economico’ che essi apportano. Il Presidente Sergio Mattarella ha detto:”L’ edizione della Giornata del Volontariato, dal tema ‘Ogni contributo conta‘, assume particolare rilievo, aprendo l’Anno internazionale istituito dall’ONU per sottolinearne l’importanza e la necessità di integrare questo prezioso patrimonio di iniziative e valori nelle politiche dirette all’attuazione dell’Agenda 2030.”
L’evoluzione semantica del termine contributo è: dal latino classico → italiano medievale inteso come quota di denaro da versare per spese comuni ed, in epoca moderna e funzionale, come ampliamento del significato a qualsiasi apporto (materiale, economico, intellettuale). In quest’ottica ill volontario dona tempo sempre più qualificato e professionalizzato che se dovesse essere pagato svilupperebbe  cifre da capogiro.
L’attività dei volontari è una ‘manovra economica’ ed una ‘finanziaria’ costante e non contabilizzata nel Bilancio dello Stato. Oggi il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) con il ‘Piano di azione nazionale dell’ECONOMIA SOCIALE’ dovrebbe iniziare questo processo. Una ricerca che la LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) di MI e Brianza presentata in questi giorni, è la valorizzazione economica dell’attività di una parte dei suoi volontari.
Il servizio dei volontari che svolgono attività di ‘Distribuzione dei Ticket di Accoglienza’ io li chiamo ‘ticket vestiti’ perché oltre allo scontrino si offre  sorriso e informazione) ai totem di entrata della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale  dei Tumori ed della Fondazione IRCCS  Istituto Neurologico Carlo Besta genera un impatto netto di 226.075,90 €, a fronte di costi contenuti (21.448,32 €) ed  il rapporto tra valore sociale generato e costi sostenuti raggiunge un eccellente 10,54.
Il ‘Servizio di Mobilità Pazienti’ (accompagnamento  del paziente in automobile da casa agli ospedali fatto da volontari)della LILT MI e Brianza produce un impatto assoluto pari a 1.079.594,50 € e scontando i costi fissi (214.652,90 €), presenta un ritorno di  5,03.
Nel complesso, la stima dell’impatto sociale (solo di una parte te del volontariato della LILT MI e Brianza) ammonta a 1.305.670,40 € a fronte di spese totali per 236.101,23 €, con un ritorno sull’investimento pari a 5,53.
Questo vuol dire che mediamente “1 EURO” investito in tempo gratuito dei volontari produce “5,53 EURO”di controvalore.
Eppure la valutazione economica del volontariato è considerata dai ‘benpensanti’ un atto impuro e si adduce la tesi che il valore economico congetturato ‘sporca’ il valore adamantino del volontariato. Questa posizione è un po’ da ‘sepolcro imbiancato’ ed opportunista.
Infatti riconoscere solo la valorialità altruistica  è solo una parte del valore dei volontari che combattono le disuguaglianze nell’accesso ai servizi (per esempio sanitari),la povertà organizzativa delle istituzione nel rispondere ai bisogni dei pazienti e dei degenti.Tutto questo ha un valore tangibile,operativo ed economico.
La valorizzazione economica del volontariato è  un proxi di orientamento utile per una gestione integrata.
Infatti offre alle organizzazioni una informazione importante: il tempo di servizio del volontariato, se qualificato offre valore aggiunto economico (fa risparmiare l’ente ed il cittadino) per il servizio erogato a favore degli utenti clienti dei servizi offerti ,ma è anche una condizione di costi evitati per il futuro. Avere le condizioni facilitanti per farsi curare (accesso,fruizione dei servizi, di stress evitato e tale da inficiare una parte delle prestazioni sanitarie) è un valore tangibile, economico e finanziario.
Concretamente si pensi al volontariato in strutture sanitarie e socio-assistenziali (Ospedali, RSA, Cliniche, IRCCS ecc) che presidiano l’accesso, il ticketing per tutti i pazienti in entrata, accoglienza e accompagnamento, triage leggero, orientamento, informazione, sollievo relazionale per i pazienti in attesa di fare visite, l’attesa nel Pronto Soccorso, logistica attiva (wheelchair) ecc.
Banalità? Non credo: efficienza di processo con effetti di salute da  fruire e riconquistare.
Da questi e da altri innumerevoli esempi reali si constata che i volontari hanno una valore economico rappresentato dai costi figurativi sostenuti: essi non sono contabilizzabili, ma sono un riferimento per il differenziale competitivo che generano rispetto alla concorrenza se e comunque svolgono una funzione percepita dal cliente-fruitore del servizio.
Qualora, però, i servizi dei volontari fossero considerati  inutili, si deve  pensare di annullare l’attività dei volontari. Questo è un dilemma a cui il sistema socio-politico deve rispondere e deve scegliere. I volontari o servono o non servono; hanno un valore economico (sì/no). Atto e approcio impuro?Non credo

Di Giorgio Fiorentini

Senior professor in Bocconi con la quale collabora, a vario titolo, dal 1981. Attuale posizione in Bocconi e SDA Bocconi nel Dipartimento di Analisi istituzionale e management pubblico (DAIMAP) e nell’Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS); CERGAS (Centro di ricerca sull’assistenza sanitaria e sociale). Ideatore e direttore “Master in management delle imprese sociali” (23 ed)-Bocconi. Responsabile progetto:”Dai un senso al profitto”(XIV ed). Attuale posizione altre Università • Dal 2021 Codirettore scientifico e direttore MASTER IN MANAGEMENT delle IMPRESE SOCIALI e PREVIDENZA-LUM(Libera università Mediterranea)-Casamassima(BA) • Fino al 2015 Codirettore del MASTER in ETICA D’AZIENDA (MEGA)-in collaborazione con l’Istituto Marcianum-Patriarcato di Venezia-Venezia(7^ edizioni). Membro del Consiglio Direttivo LILT(Lega Italiana Lotta Tumori)MILANO e BRIANZA,vice presidente SOTTOVOCE-ass.volontari IEO-MONZINO,consigliere CdA Fondazione Salvatore Maugeri Group-Pavia;Volunteer association advisor,Ideatore e presidente PREMIO IMPATTO-Salone CSR e INNOVAZIONE SOCIALE-Koinetica e Univ.Bocconi,;Membro ETHICS COMMITEE di Lombardi Group sa;LOINGsa-Bellinzona. LIBRI:G.Fiorentini-TUTTE LE IMPRESE DEVONO ESSERE SOCIALI-Profitto e Impatto Sociale-FrancoAngeli 2021; G.Fiorentini, V.Saturni,E.Ricciuti-La VIS di AVIS-la valutazione socio economica delle donazioni del sangue-FrancoAngeli ed .-2016;Fiorentini G-M. Campedelli -La dote ed la Rete-una policy e un modello per le non autosufficienze-Fondazione Easy Care-Reggio Emilia;CD-ROM-2016;G.Fiorentini-G.Sapelli-G.Vittadini:Imprenditore: Risorsa o problema-BUR Saggi-Mi-2014;G.Fiorentini-V.Saturni-AVIS in the Italian transfusion System-FrancoAngeli –ed.Mi-2013; G.Fiorentini-V.Saturni ‘AVIS nel sistema trasfusionale italiano’; FrancoAngeli ed.-Mi 2013;G.Fiorentini-F.Calò-Impresa sociale &Innovazione Sociale –Franco Angeli ed.-mi-2013; D.Dal Maso-G.Fiorentini(a cura di)-Creare valore a lungo termine-Egea-2013