Ecco la profonda, immane inumanità del modo in cui si tratta la questione delle migrazioni
Avrete certamente notato, Voi lettori, che dopo la riunione di emergenza dei Ministri degli interni europei per scandalizzarsi degli avvenimenti di Ceuta, la nostra «Signor Presidente del Consiglio on. le Giorgia Meloni», non ha emesso il solito “post” trionfante. Anzi tace ostinatamente … “parla Piantedosi” come la pasta Agnesi! Anche se il litigio, in termini da cortile, continua e continuerà.
Ma non hanno taciuto la Commissione europea e gli altri Stati, che tutti, a parte l’Italia, hanno espresso piena solidarietà alla Spagna e si sono rifiutati di ‘bloccare’ Schengen: l’Italia, cioè, resta sola, completamente isolata, compresi i 22 Stati che hanno sottoscritto la letteraccia di Meloni, che hanno, cioè, firmato e poi ritirata la mano. Ma c’è di più, perché il Commissario europeo interessato, non solo ha rinviato la questione degli ‘Hub’ in Africa a Ottobre – che è quasi una bocciatura, benché, come vedremo, ipocrita fino alle calze! – ma ha detto chiaro e tondo che, mai come oggi, la UE e quindi la Spagna hanno reagito in maniera forte e chiara e, naturalmente, resiliente –parola ormai di moda anche se pochi sanno che significhi … compresi molti di quelli che la usano -, fatta salva l’Italia.
Ma da noi la polemica impazza. Guardiamo un po’.
Primo punto: molti amici e non della signora Meloni, hanno fortemente ridicolizzato la sentenza del Tribunale supremo di Madrid sulla questione di Ceuta, cui ho accennato in precedenza, e dell’uso strumentale e inumano (tenete ben presente questa parola!) che ne è stato fatto.
La sentenza in realtà è di una semplicità e chiarezza assolute: dice ‘semplicemente’ (ipocrisia inclusa!) che vi è un divieto di semplice respingimento alla frontiera per chi ‘arrivi’ dal mare.
In altre parole, la sentenza, al punto settimo, afferma che il principio sul respingimento al confine terrestre, che è perfettamente logico, non si applica solo al caso di Ceuta, a proposito della quale esiste una legge speciale che definisce il mare del golfo di Ceuta, in quanto completamente circondato dal territorio del Marocco, come una frontiera terrestre, basta guardare una carta geografica: «De ello cabededucir que el régimen especial de Ceuta y Melilla, concretado en elrechazo en frontera, no está contemplado con carácter general en la Disposición adicional décima de la LOEX para todos los extranjeros queintentan cruzar irregularmente la frontera, sea terrestre o marítima(como en este caso), sino solo para aquellos que intentan hacerlosuperando los elementos de contención fronterizos establecidos, como las vallas», cioè i galleggianti ai limiti del golfo di Ceuta.
E dunque, si tratta solo di elementare civiltà e razionalità. Mentre, infatti, se uno attraversa di corsa la frontiera, può essere facilmente respinto al di là della stessa se, invece, arriva ‘dal mare’ (come i tanti che arrivano a Lampedusa in Italia, ecc … .e anche in Spagna o Grecia) non può essere puramente e semplicemente ‘respinto’: respinto, infatti, dove … ad affogare? Noi, del resto, ne siamo stati spesso oggetto passivi dalla amica Austria e attivi e passivi nei confronti della Francia, per non parlare delle liti continue con la Slovenia!
Quanto alla fumosa proposta del nostro governo, che assomiglia molto alle deportazioni degli USA o alla ‘remigrazioni’ dei nazisti tedeschi, di usare un non meglio identificato ‘piano Mattei’ in Africa per … portarvi i migranti in arrivo, giudicate voi! L’Europa, tanto invocata dalla signora Meloni, le ha chiuso, almeno per ora, la porta in faccia e nemmeno molto cortesemente … e quindi la ha chiusa in faccia a noi italiani. Con buona pace dei ‘socialisti’(!) danesi, pronti a urlare se Trump attenta alla ‘loro’ Groenlandia!
Ciò, però, mi dà l’occasione per chiarire meglio la profonda, immane inumanità del modo in cui si tratta la questione delle migrazioni, che non è un fenomeno ‘epocale’ (che non significa niente) ma eterno, atavico, permanente. Ieri si sono ricordati i morti di Marcinelle: emigranti italiani in Belgio!
Vengo al punto. La nostra ‘capa’ ci dice che ha avuto una grande vittoria perché il tema degli ‘Hub’ è stato recepito dalla UE. La raffinata parole inglese significa solo campo di concentramento.
Solo che tutti gli amici di Meloni (e non solo) rinfacciano alla ipocrita Spagna, di avere anch’essa degli hub, campi di concentramento in Mauritania … anzi, invero, anche a Capo Verde.
Il solo pensare a fare campi di concentramento dovrebbe essere punito con l’ostensione al pubblico ludibrio per chi lo pensa. Ma poi, bisogna capirsi e vedere bene di che cosa si stia parlando.
Uno: a furor di popolo la UE, eterodiretta da Angela Merkel (grande amica di “Giuseppi”) decise, pubblicamente, di pagare molti miliardi (avete letto bene, miliardi) alla Turchia per aprirne un enorme“hub” in territorio turco, per i fuggiaschi dalle varie e continue guerre in Medio Oriente. Una porcheria vergognosa che dovrebbe farci inorridire: tutti, a cominciare dal nostro Presidente della Repubblica.
Due: l’idea ‘piacque’, specialmente a noi italiani (nello specifico a Berlusconi e poi al suo emulo Minniti) che iniziò la serie di ‘accordi’ con la Libia (che poi contribuì ‘tafazzamente’ a distruggere) fino ad oggi, quando noi riportiamo a casa in aereo di lusso uno che ne ha approfittato e che (ipocritamente!) la Corte penale internazionale voleva arrestare, solo ora. Il ‘guaio’ è che la cosa non funziona molto bene. Anche se chiudiamo gli occhi sapendo perfettamente delle torture e ricatti ai migranti perpetrati in Libia, con i nostri moltissimi soldi, resta il fatto che siamo partecipi di una porcheria enorme.
Ma la Meloni vuole essere la più brava e inventa l’assurdo della Albania. Assordo perché è solo un carcere (cioè un campo di concentramento) che costa molto e serve a nulla, perché la ‘capa’ ha fatto male la legge e la ha gestita peggio, per cui i poveracci ‘esportati‘ in Albania sono pochissimi e per di più puntualmente tornano in Italia … del resto, dove mai potrebbero andare, visto che nessuno li vuole?
E siccome è la più brava e ha capito che il sistema non funziona, e si propone di ottenere dall’Europa di poter fare come Trump: ‘esportare’, cioè deportare molte migliaia di persone in qualche deserto lontano dai nostri occhi. Ma visto che la cosa va per le lunghe, attacca la Spagna, accusandola di avere fatto lo stesso che lei vorrebbe fare, ma non può né sa fare.
E dunque, tre: la Spagna, che (ditemi la verità: non ve lo aspettate!!!) quanto a porcate non è seconda a nessuno. Solo che i loro governanti, diversamente dai nostri sanno leggere … le sentenze e le leggi.
Cioè che hanno fatto? Hanno stipulato un accordo con la Mauritania, per cui i migranti africani, che devono passare di lì per arrivare in Spagna attraverso il Sahara occidentale e le Canarie, territorio spagnolo, un accordo, dicevo, per il quale la Mauritania (dietro altissimi compensi, ma, pare trasparenti) fa da filtro: ferma i migranti per 72 ore in attesa che la Spagna valuti se possono o meno essere trasferiti in Spagna. Ciò spiega bene perché il Marocco inventi l’invasione di Ceuta, per ostacolare l’interesse della Spagna alla indipendenza del Sahara Occidentale.
Ma? Ecco, di nuovo la “porcata” … dopo le 72 ore, “liberano” i migranti nel senso che li espellono … via terra! Capito perché le sentenze vanno lette? Che fine quei poveri disgraziati facciano, nessuno lo sa.
Del resto: noi fingiamo di non sapere quante migliaia di persone muoiono in mare ogni anno; la Grecia, impedisce qualunque sbarco, perfino, si dice, danneggiando le barche in arrivo (il “sogno” della Meloni: il blocco navale!); Malta, la civilissima Malta amicissima di Meloni, li ignora e se c’è una barca da salvare fa finta di nulla … e così via!
Porcata, per porcata … siamo sulla stessa barca (a Napoli si direbbe “a cavallo dello stesso porco”) e infatti facciamo leggi che impediscono agli elettori di votare per un candidato: si chiama autarchia, mascherata da democrazia!
