Mike Waltz, il consigliere per la sicurezza nazionale USA, è stato licenziato dal Presidente Donald Trump che lo ha annunciato su ‘Truth’: “Sono lieto di annunciare – ha scritto il presidente Usa – che nominerò Mike Waltz prossimo ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite. Fin dalla sua esperienza in uniforme sul campo di battaglia, al Congresso e come mio consigliere per la sicurezza nazionale, Mike Waltz si è impegnato a fondo per mettere al primo posto gli interessi della nostra Nazione. So che farà lo stesso nel suo nuovo ruolo”. Nel frattempo, ha aggiunto Trump, “il segretario di Stato Marco Rubio ricoprirà la carica di consigliere per la sicurezza nazionale, pur mantenendo la sua forte leadership al Dipartimento di Stato. Insieme, continueremo a lottare instancabilmente per rendere l’America e il mondo di nuovo sicuri. Grazie per l’attenzione!”.

Poco prima, in un incontro al Rose Garden della Casa Bianca, il Presidente aveva ringraziato alcuni membri della sua amministrazione seduti di fronte a lui per il loro lavoro senza accennare alle dimissioni di Mike Waltz. Pete Hegseth sta “facendo un lavoro fantastico” e quando ha un problema chiama Rubio, che “lo risolve”, ha detto Trump. Sia Hegseth sia Rubio erano nella chat Signal creata da Waltz.

“Sono profondamente onorato di continuare il mio servizio al presidente Trump e alla nostra grande nazione”, ha scritto Waltz su X dopo l’annuncio del tycoon. Nelle scorse ore, prima delle parole di Trump, diversi media statunitensi avevano parlato delle possibili imminenti dimissioni di Waltz e del suo vice Alex Wong, pronti ad andarsene dopo lo scandalo del ’chat-gate’ che era scoppiato a marzo, quando il direttore dell’Atlantic Magazine, Jeffrey Goldberg, aveva rivelato che Waltz lo aveva aggiunto per errore a una chat riservata del Pentagono su Signal: nella chat si parlava degli attacchi contro gli Houthi e i funzionari intervenuti avevano illustrato il piano di attacco, compresi gli orari in cui gli aerei da guerra statunitensi sarebbero decollati per bombardare obiettivi nello Yemen.

Waltz, ex membro del Congresso degli Stati Uniti, è il primo alto funzionario a lasciare il suo posto nell’amministrazione Trump nel secondo mandato del tycoon, anche se sarà nominato ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite. Secondo Politico, che cita fonti vicine alla Casa Bianca, già da settimane si stava discutendo del possibile successore di Waltz. “I nomi di un sostituto sono stati discussi alla Casa Bianca per settimane, ma il progetto di rimuovere Waltz già questa settimana ha preso piede negli ultimi giorni”, ha spiegato ‘Politico’ secondo cui a sostituire Waltz potrebbe essere “l’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, che sta guidando i negoziati con Russia, Iran e Hamas a Gaza”. Tuttavia, al momento, sono solo supposizioni visto l’incarico ad-interim assunto da Rubio.

Ma chi è Michael George Glen Waltz? Nato il 31 gennaio 1974 a Boynton Beach in Florida, è una figura di spicco nel panorama politico e militare degli Stati Uniti. Veterano decorato delle Forze Speciali e rappresentante del 6º distretto congressuale della Florida, Waltz è stato scelto dal presidente eletto Donald Trump come Consigliere per la Sicurezza Nazionale. La sua nomina, prevista per il 20 gennaio 2025, riflette l’intenzione della futura amministrazione di adottare un approccio risoluto per affrontare le sfide globali.

La carriera militare di Mike Waltz è iniziata dopo il conseguimento di una laurea in Studi Internazionali presso il Virginia Military Institute nel 1996. Al termine degli studi, è stato sottotenente nell’esercito degli Stati Uniti, avviando un percorso che lo avrebbe portato a diventare uno degli ufficiali più rispettati delle Forze Speciali.

Formazione Avanzata e Addestramento: Waltz ha completato la rigorosa Ranger School, una delle scuole di addestramento più impegnative dell’esercito americano, conosciuta per la sua intensità fisica e mentale. Successivamente, è stato selezionato per entrare nelle Forze Speciali dell’esercito, conosciute come “Berretti Verdi”, specializzandosi in operazioni speciali, controterrorismo e guerre non convenzionali.

Durante la sua carriera, Waltz ha partecipato a numerose missioni in teatri di guerra tra cui Afghanistan, Medio Oriente e Africa. Ha ricoperto incarichi operativi sul campo come comandante di distaccamenti operativi, conducendo operazioni contro i Talebani e Al-Qaeda. Le sue operazioni non si limitavano solo al combattimento, ma includevano anche missioni di ricognizione, addestramento di forze locali e operazioni di stabilizzazione in aree ad alto rischio.

Il servizio di Waltz è stato riconosciuto con diverse onorificenze, tra cui quattro Bronze Star, due delle quali per atti di valore straordinario in combattimento. Durante la sua carriera, ha affrontato situazioni estremamente pericolose, dimostrando abilità sia tattiche che strategiche.

Oltre alle missioni sul campo, Mike Waltz ha svolto ruoli strategici presso il Pentagono. Ha lavorato come direttore delle politiche di difesa sotto i segretari alla difesa Donald Rumsfeld e Robert Gates, dove ha contribuito allo sviluppo di strategie di difesa nazionale. Successivamente, ha servito come consigliere senior per l’antiterrorismo del vicepresidente degli Stati Uniti, offrendo consulenza su questioni critiche di sicurezza nazionale.

Anche dopo aver lasciato il servizio attivo, Waltz ha continuato a servire nella Guardia Nazionale dell’Esercito, raggiungendo il grado di colonnello. Nel 2020, è stato promosso ufficialmente a colonnello nella Guardia Nazionale, una testimonianza del suo impegno continuo verso la difesa del Paese.

Nel 2018, Michael Waltz è stato eletto alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, rappresentando il 6º distretto della Florida, succedendo a Ron DeSantis. Durante il suo mandato, ha fatto parte di comitati cruciali come quello per i Servizi Armati, Affari Esteri e Intelligence, dove ha utilizzato la sua esperienza militare per influenzare le politiche di difesa.

Mike Waltz è particolarmente noto per le sue posizioni ferme nei confronti della Cina. Considera Pechino la principale minaccia strategica per gli Stati Uniti, accusando il Partito Comunista Cinese di condurre una nuova “guerra fredda” contro l’Occidente. Come membro del China Task Force, Waltz ha contribuito a sviluppare raccomandazioni per contrastare le ambizioni geopolitiche cinesi, proponendo oltre 400 misure per rafforzare la sicurezza e l’economia degli Stati Uniti.

Waltz è convinto che gli Stati Uniti debbano adottare un approccio più duro per contrastare la Cina. Ha affermato che Pechino sta sfruttando strumenti economici, tecnologici e militari per sfidare la supremazia americana. Waltz ha spesso sottolineato l’importanza di proteggere le catene di approvvigionamento critiche e di rafforzare le alleanze in Asia per contenere l’influenza cinese.

Sul fronte del conflitto tra Russia e Nato, Waltz ha espresso preoccupazione per la mancanza di coesione all’interno dell’alleanza atlantica, soprattutto in merito alla dipendenza energetica dell’Europa dalla Russia. Ha criticato in particolare la Germania per la sua riluttanza a staccarsi dal gas russo. Secondo Waltz, è fondamentale fornire all’Ucraina un supporto militare robusto e imporre sanzioni economiche severe per dissuadere ulteriori aggressioni russe.