La COP31, ospitata dalla Turchia ad Antalya, abbina la presidenza turca a un partenariato Australia-Pacifico in modo che le priorità dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo, inclusa l’insistenza della dichiarazione di Taku Pakasoa sul limite di 1,5 °C, modellino l’agenda
La 31a Conferenza delle parti (COP31) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) rappresenta una pietra miliare nella governance globale del clima. Ospitata dalla Turchia nella città costiera di Antalya, la COP31 funge da piattaforma cruciale per tradurre quadri politici ambiziosi in soluzioni attuabili ed eque, in particolare per gli ecosistemi vulnerabili, le comunità in prima linea e le economie in via di sviluppo che affrontano gravi rischi ambientali.
Basandosi sulla diplomazia internazionale e sui recenti sviluppi regionali pre-COP, i preparativi per Antalya enfatizzano la finanza climatica, l’adattamento strutturale e la cooperazione multilaterale inclusiva.
1. Collaborazione strutturale: Türkiye e il partenariato Australia-Pacifico
Un elemento determinante del quadro COP31 è l’allineamento strategico tra la Turchia, come presidenza della COP31, e l’Australia, in qualità di presidente dei negoziati in collaborazione con le nazioni delle isole del Pacifico.
Attraverso il partenariato Australia-Pacifico per la COP31, la struttura della presidenza porta le esperienze vissute e i modelli pratici di resilienza dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo (SIDS) in prima linea nei negoziati. Fondato su impegni di alto livello nelle Figi e a Tuvalu, questo quadro congiunto garantisce che le priorità in prima linea informino direttamente l’agenda di Antalya.
Una delle principali linee di base per queste discussioni è la Dichiarazione Taku Pakasoa (Forza nell’Unità), adottata durante i procedimenti pre-COP nelle Figi. La dichiarazione sottolinea l’imperativo morale e operativo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C e funge da testo fondamentale per impegni politici di alto livello alla COP31.
2. Punti salienti dei preparativi pre-COP31
Le assemblee ministeriali pre-COP tenutesi a Nadi, nelle Figi, hanno stabilito un chiaro slancio prima del vertice di Antalya. I principali risultati operativi e priorità includono:
- Mobilitare il finanziamento della resilienza per il clima e le catastrofi: è stata posta un’enfasi significativa sull’operatività dei veicoli finanziari accessibili, compresi gli impegni iniziali nei confronti del Pacific Resilience Facility (PRF) per sostenere l’adattamento climatico regionale.
- Integrare i sistemi di conoscenza locali e indigeni: attraverso iniziative come la Bula Village Exhibition, i negoziatori hanno sottolineato l’importanza di incorporare strategie di adattamento basate sulla comunità e conoscenze ecologiche tradizionali nei quadri politici formali.
- Coinvolgimento inclusivo delle parti interessate: i canali formali di coinvolgimento dei giovani, guidati dal Presidency Youth Climate Champion e dai Youth Ocean Advocates, assicurano che l’equità intergenerazionale rimanga centrale per le tracce di negoziazione.
3. Aspettative fondamentali e priorità strategiche per la COP31 Antalya
Mentre i delegati, le istituzioni finanziarie internazionali e la società civile si riuniscono ad Antalya, i negoziati dovrebbero portare progressi attraverso diversi percorsi critici:
A. Preservare l’obiettivo di 1,5°C e i contributi determinati a livello nazionale (NDC)
Con l’escalation degli impatti climatici a livello globale, il mantenimento dell’allineamento con il limite di 1,5°C stabilito dall’accordo di Parigi rimane non negoziabile. Si prevede che la COP31 servirà come pietra miliare chiave per le parti per presentare contributi determinati a livello nazionale (NDC) migliorati, misurabili e pronti per l’implementazione.
B. Finanziamento del clima e operatività di perdite e danni
Garantire finanziamenti prevedibili, basati su sovvenzioni e direttamente accessibili per le nazioni vulnerabili al clima rimane un obiettivo centrale. Le discussioni ad Antalya si concentreranno sulla razionalizzazione dei flussi finanziari, sull’aumento dei finanziamenti per l’adattamento e sul rafforzamento dei meccanismi di perdita e danni per aiutare le comunità a riprendersi dalle interruzioni indotte dal clima.
C. Operazioni di transizione e sinergie regionali
La posizione geografica strategica e la capacità industriale di Türkiye offrono un valido canale per colmare il dialogo tra Europa, Medio Oriente e Asia. Antalya ospiterà scambi critici per accelerare le transizioni di energia pulita, migliorare la resilienza della catena di approvvigionamento e promuovere i trasferimenti transfrontalieri di tecnologia verde.
La COP31 ad Antalya rappresenta un’opportunità vitale per passare dagli impegni politici a soluzioni tangibili e leader a livello mondiale. Ancorando i negoziati globali alle realtà pratiche delle comunità in prima linea e sfruttando solidi partenariati multilaterali, il vertice mira a fornire un quadro duraturo per la resilienza climatica, la sostenibilità economica e la responsabilità internazionale condivisa.
