Il Governo italiano non ha tenuto conto del fatto che ad essere servili uno se la cava, ma che non siamo servili solo noi, o meglio il nostro Governo. Per cui ci siamo fatti colpire alle spalle da uno che quanto ad atteggiamenti servizievoli, nei confronti di ‘Daddy’ è un campione del mondo
Se non si trattasse di una cosa tragica, ci sarebbe da ridere su ciò che accade sulla scena internazionale, ma in particolare sulla … sceneggiata italiana.
Cominciamo da qui, giusto per sgomberare il campo da equivoci.
Nessun italiano cosciente, ne sono certo, ha mai creduto alle sperticate ‘assicurazioni’, sempre vaghe e imprecise, dei nostri ministri, sotto ministri e presidenti del consiglio, circa il fatto che dal sacro suolo italiano mai una sola ‘missione’ di o per la guerra contro l’Iran, mai sia partito un aereo, un aliante o altro che sia uno per guerreggiare. Ma, ovviamente, quegli stessi italiani hanno almeno condiviso la necessità di non dirlo per un motivo tanto semplice quanto terribile: il terrorismo. Se aiutiamo i nemici dell’Iran, che già quanto ad azioni terroristiche mica ci scherzano, andandoli pure a bombardare, non è che ce li facciamo amici, specie avendo un Governo – e una buona parte del Paese – profondamente razzista e anti-mussulmano.
Insomma, abbiamo fatto finta di crederci. L’opposizione, invero, ha anche fatto finta di criticare il Governo sul punto, ma, di nuovo, ha fatto solo finta.
E fin qui è tutto decisamente vomitevole, ma questa è ed è sempre stata la nostra ‘politica’, specie da Berlusconi in poi. Ma il nostro grande (anche per le stature fortemente alternate!) Governo non ha tenuto conto del fatto che ad essere servili uno se la cava, ma che non siamo servili solo noi, o meglio il nostro Governo. Per cui ci siamo fatti colpire alle spalle da uno che quanto ad atteggiamenti servizievoli, nei confronti di ‘Daddy’ è un campione del mondo. Più precisamente, si sono fatti prendere alle spalle dall’amico di Daddy: si sono perché, diciamoci la verità, questa volta è tutta e solo colpa del Governo, che si è limitato a dire che non avrebbe concesso l’uso delle basi per la guerra, salvo che nei limiti dei trattati vigenti … che sono segreti. Quanto alle chiacchiere circa la nostra attività «non cinetica» come conciona fumosamente il ministro Crosetto, addetto all’acquisto di armi in USA, meglio sorvolare.
Il fatto è che, checché ne dicano gli ‘specialisti’ anzi gli ‘esperti’ in TV, l’uso delle basi, dei rifornimenti eccetera, equivale a partecipare alla guerra, sia pure senza sparare direttamente. E, sia chiaro, ciò vale anche per quanto riguarda l’Ucraina.
Quindi per molti eventuali ‘terroristi’ islamici, noi siamo parte della guerra contro l’Iran, con le conseguenze che ne derivano, speriamo di no, ma prevedibili e temibili. Ma noi abbiamo dei gran furbi al governo, che credete! E infatti, mentre la Presidente finge di non avere sentito le dichiarazioni di Rutte, il Ministro Tajani ha una bella pensata (condivisa esplicitamente oggi da Meloni): spiega ufficialmente al ministro degli esteri iraniano che l’Italia o lui o Crosetto o Meloni non è molto chiaro … «non ha mai preso parte ad alcuna iniziativa militare contro l’Iran e non ha mai autorizzato l’utilizzo delle basi per azioni di guerra». Che, già detto così implica che nella migliore delle ipotesi siamo stati un po’ distratti!
Ma fa di peggio. Perché lo fa di sua iniziativa: si affretta a telefonare al ministro iraniano per dirgli che non c’entriamo nulla e che se c’eravamo dormivamo. Di sua iniziativa, cioè come si dice: excusatio non petita accusatio manifesta … Oddio, Tajani e i suoi quanto a latino ne sanno come di diritto internazionale, ma anche un bambino dell’asilo sa benissimo che non ci si affretta a scusarsi per qualcosa che non ci sia stata rinfacciata. E infatti il ministro iraniano, che “sa la sua”, ringrazia Tajani ma aggiunge una botta da novanta esprimendo: « la necessità di una smentita chiara e ufficiale di tali dichiarazioni da parte del governo italiano».
Orbene, al di là del fatto, che quella frase equivale a dire ‘non ci prendete per fessi’, ora il Governo ha un problema in più: stai a vedere che andrà in Parlamento a dichiarare chi sa che, quando nemmeno l’opposizione riesce ad ottenere una frase compiuta in materia.
Inoltre, parliamoci chiaro, sul piano pratico agli occhi di iraniani e mussulmani in genere, tutto ciò conferma la nostra ostilità. Un capolavoro geo-strategico, come piace dire ai nostri governanti.
I quali, nel frattempo, sono riusciti ad essere sempre più servili ma desiderosi di apparire come i decisori universali. Il che ha prodotto le ben note e violentissime reazioni del Presidente Trump, che certamente ne farà uso al prossimo vertice della NATO, dove sarà difficile non rendere più che evidente che la NATO oltre ad essere al servizio degli USA non è, come si dice, una alleanza difensiva, ma puramente e semplicemente aggressiva. Certo, lo si sapeva da tempo, ma ora la cosa è evidente. Non per nulla alcuni Paesi europei tendevano a dare per scontato che la NATO fosse sulla via di chiudere. Il che, detto francamente, molto ci converrebbe a condizione che ci si decida infine a parlare di difesa europea, invece di continuare a comprare armi USA, in gran parte da regalare all’Ucraina, che, a sua volta, ci mette sempre più in difficoltà con la sua nuova aggressività: per carità legittimissima, ma se si cerca la pace, mettere le dita negli occhi di chi la deve accettare significa fargli ‘perdere la faccia’, la cosa peggiore di tutte.
Ma il nostro Governo, ne ha sempre pronta una nuova per peggiorare la nostra situazione. E infatti, da Paese moderatamente favorevole all’Ucraina, la Meloni & co. ora vogliono partecipare in prima linea alle iniziative dei ‘volenterosi’, invece di adoperarsi perché l’Europa nel suo insieme si ponga come mediatore del conflitto in Ucraina. Certe iniziative minacciose sicuramente non aiutano la trattativa e cioè la pace. Se sei ‘alleato’ di una parte, come puoi pensare di mediare?
Il nostro Governo, per di più, ‘riscopre’ la proposta lungamente svillaneggiata di Draghi, circa il fatto che produrre e pensare armi è un elemento positivo sia per lo sviluppo economico, che per la pacificazione. Come oggi stesso ha ricordato a noi tutti Macron.
Concludo dicendo che mi pare di capire che qui si sia rotto il fronte del Governo, che da un po’ tenta di ‘isolare’ Crosetto: non per spendere meno in armi, ma nella speranza di ritrovare un equilibrio diverso dopo gli innamoramenti fiammeggianti per gli USA e il suo Presidente.
Cosa molto difficile se non avventurosa per il più semplice (e pericoloso) dei motivi: chi si fida più dell’Italia?
Lascio a voi la risposta e a godervi lo spettacolo dell’incontro Macron Meloni ad Antibes!
Ma due parole le dico. Macron, cita tre volte, badate bene tre, il Trattato del Quirinale e una volta con grande decisione la frase ‘Europa sovrana’, e poi scherza sul ‘clima glaciale’ di cui parla un giornalista, precisando che di questi tempi di glaciale non vi è nulla … solo che parla del clima. E poi accenna ad un presunto programma nucleare italiano.
La Meloni risponde con lodi sperticate alla grandezza organizzativa di Macron, ma non cita nulla del genere e parla vagamente di una identificabile posizione europea. E poi, cita il suo grande Ministro degli esteri, di cui ho parlato prima e sottolinea varie volte che un capo di stato difende gli interessi della ‘propria nazione’.
Rilevo ancora che un paio di giorni fa la portaerei francese ha intercettato una presunta ‘petroliera ombra’ russa al largo della Sicilia. Le nostre portaerei tanto strombazzate e in parte regalate ad altri, nemmeno più il canale di Sicilia controllano.
Ripeto: lascio a voi la valutazione.
