Carlo Petrini ha lasciato una eredità di cultura e filosofia sociale del cibo, promuovendo sempre il cibo come coesione sociale per i territori e le comunità

 

Il Puzzone di Moena DOP di Malga (prodotto caseario d’alpeggio fatto con latte di vacca-razza Bruna e Grigia Alpina) è una creatura culinaria di Carlo (con affetto ‘Carlin’) Petrini ed ha assunto notorietà con ‘Slow Food’.

‘Carlin’ Petrini ha lasciato una eredità di cultura e filosofia sociale del cibo. Ha sempre spigolosamente (carattere) promosso il cibo sociale come coesione sociale per i territori e le comunità. Inoltre, per il ‘Carlin’, il riconoscimento dei giusti costi di produzione di prodotti genuini erano segno di civiltà e di redistribuzione della giusta ricchezza.

Il lungo percorso esistenziale, politico e culturale di Carlo Pertini e del gruppo a cui ha dato vita nel 1989, il movimento Slow Food, comincia e si sviluppa a Bra, nella provincia piemontese.
L’attività nel settore della cultura popolare testimonia l’attenzione per le radici e il legame con le Langhe, e le sue tradizioni conviviali e produttive, ed è questa l’attività che culmina nell’organizzazione di una rassegna di musica tradizionale nel 1979 (Canté j’euv). Una kermesse internazionale portata avanti per quattro giorni e quattro notti, composta di 67 esibizioni e 117 musicisti impegnati in piazze e teatri.

Di qui segue la nascita della Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo, primo nucleo di quella che diventerà, nel luglio 1986, Arcigola, Lega Enogastronomia dell’Arci, creata con il supporto e la collaborazione del gruppo di intellettuali milanesi legato alla rivista Gola, da un lato, e dall’altro dal gruppo romano del Gambero Rosso.

E poi ‘Slow Food’ che si è costituito come un movimento per la tutela e il diritto al piacere. Perché il piacere è un aspetto sociale della vita senza essere un edonista. Nel corso degli anni, ‘Slow Food’ si è impegnato a promuovere, comunicare e studiare la cultura del cibo in tutti i suoi aspetti.

Educare al gusto, all’alimentazione e alle scienze gastronomiche (in seguito ha creato l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004);
salvaguardare la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate: quindi, il cibo come cultura che sostiene i territori (economicamente, ma anche come ‘sostenibilità’ per l’ambiente perché si ‘rispetta l’ambiente’).

Il piacere del cibo e la qualità della vita delle persone si traduce in:

  •  promuovere un nuovo modello alimentare, rispetto dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione diventando prosumeristi;
  • educare al gusto e  supportare lo sviluppo della sensorialità attraverso la riformulazione dei concetti di prodotto tipico (DOP-Denominazione di Origine Protetta) e di qualità;
  • l’informare il consumatore e collegare la sua esperienza di cibo con l’esperienza turistica.

La cultura SLOW diventa pervasiva: in agricoltura (Agricoltura Slow) nei processi di produzione e consumo a Km 0, nel turismo (Slow Tourism, Slow Travel ecc.),in architettura (Slow Architecture versus Fast Architecture), nella moda (Slow Fashion versus Fast Fashion), design (Slow Design versus Object-design) ecc.
Il cibo a km0 è un passpartout per le piccole realtà commerciali che raccontano la ‘storia’ dei loro marchi e portano l’attenzione anche su dettagli qualificanti.

Il cibo autentico diventa  un rapporto ‘calligrafico’, puntuale e di prossimità con i cittadini esalta questo valore aggiunto.
Per ‘Carlin’ Petrini, ‘slow’ vuol dire piacere e rispetto dell’ambiente, senza diventare allarmista; sì alla moderazione ed alla lentezza del ritmo, no agli eccessi (anche nel mangiare:masticare 20 volte ogni boccone). Rispetto delle ‘città slow’ vs. la gentrification; ‘slow money’ e profitto del profitto; ‘slow education’ per sedimentare il sapere, dove ‘slow’ vuol dire lavorare con ritmo continuo ed efficace.

Non vuol dire essere in ritardo ed essere fuori dai principi di management. SLOW è vivere riflettendo e con gusto ed avere tempo di essere contenti. SLOW non è ottimismo del consumismo, ma approccio ontologico del consumerismo. Grazie ‘Carlin’ Petrini, filosofo ‘slow’.

Di Giorgio Fiorentini

Senior professor in Bocconi con la quale collabora, a vario titolo, dal 1981. Attuale posizione in Bocconi e SDA Bocconi nel Dipartimento di Analisi istituzionale e management pubblico (DAIMAP) e nell’Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS); CERGAS (Centro di ricerca sull’assistenza sanitaria e sociale). Ideatore e direttore “Master in management delle imprese sociali” (23 ed)-Bocconi. Responsabile progetto:”Dai un senso al profitto”(XIV ed). Attuale posizione altre Università • Dal 2021 Codirettore scientifico e direttore MASTER IN MANAGEMENT delle IMPRESE SOCIALI e PREVIDENZA-LUM(Libera università Mediterranea)-Casamassima(BA) • Fino al 2015 Codirettore del MASTER in ETICA D’AZIENDA (MEGA)-in collaborazione con l’Istituto Marcianum-Patriarcato di Venezia-Venezia(7^ edizioni). Membro del Consiglio Direttivo LILT(Lega Italiana Lotta Tumori)MILANO e BRIANZA,vice presidente SOTTOVOCE-ass.volontari IEO-MONZINO,consigliere CdA Fondazione Salvatore Maugeri Group-Pavia;Volunteer association advisor,Ideatore e presidente PREMIO IMPATTO-Salone CSR e INNOVAZIONE SOCIALE-Koinetica e Univ.Bocconi,;Membro ETHICS COMMITEE di Lombardi Group sa;LOINGsa-Bellinzona. LIBRI:G.Fiorentini-TUTTE LE IMPRESE DEVONO ESSERE SOCIALI-Profitto e Impatto Sociale-FrancoAngeli 2021; G.Fiorentini, V.Saturni,E.Ricciuti-La VIS di AVIS-la valutazione socio economica delle donazioni del sangue-FrancoAngeli ed .-2016;Fiorentini G-M. Campedelli -La dote ed la Rete-una policy e un modello per le non autosufficienze-Fondazione Easy Care-Reggio Emilia;CD-ROM-2016;G.Fiorentini-G.Sapelli-G.Vittadini:Imprenditore: Risorsa o problema-BUR Saggi-Mi-2014;G.Fiorentini-V.Saturni-AVIS in the Italian transfusion System-FrancoAngeli –ed.Mi-2013; G.Fiorentini-V.Saturni ‘AVIS nel sistema trasfusionale italiano’; FrancoAngeli ed.-Mi 2013;G.Fiorentini-F.Calò-Impresa sociale &Innovazione Sociale –Franco Angeli ed.-mi-2013; D.Dal Maso-G.Fiorentini(a cura di)-Creare valore a lungo termine-Egea-2013