E’ il ‘giving back’ come segno di gratitudine per ciò che il sistema socio economico aveva offerto allo stilista come condizione di successo

 

Valentino Garavani creò la Maison Valentino, ma anche la ‘filantropia della bellezza’. Questo aspetto della sua fama solitamente non è tratto: infatti, la sua filantropia aveva la specificità di collegarsi alla ‘calligrafia’ del bello. Le sue borchie del bugnato romano ed il ‘rosso Valentino’ (‘Valentino red’) fecero grande successo ed  incanalarono risorse nella Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti (suo socio) che dal 2016  si è dedicata alla filantropia della bellezza assumendo il principio ‘Beauty creates Beauty’ ove ‘la bellezza che crea bellezza’ non è parossismo estetico, ma dinamismo trasformativo e generativo di cultura e benessere sociale. A questi flussi partecipo’ anche la linea RED Valentino (Romantic Eccentric Dress) con target dei giovani e prezzi contenuti.
E’ ‘giving back’ come segno di gratitudine per ciò che il sistema socio economico  aveva offerto a Valentino come condizione di successo. Valentino era di Voghera (qualcuno direbbe un provinciale) che è diventato cittadino del mondo tramite il culto della bellezza riposta nei suoi abiti, borse, accessori. La sua fondazione è trasformativa e generativa perché sviluppa la filiera della bellezza che, con reciprocità, fa trasforma la  crescita culturale in benessere sociale.

La ‘filantropia della bellezza’ di Valentino si è concretizzata in sostegno filantropico e sociale aiutando le famiglie in difficoltà, collaborando con ospedali romani come Bambino Gesù e Policlinico Gemelli, a favore dei pazienti e delle famiglie.
Però, il vero focus fu la promozione di arte, cultura e valorizzazione del patrimonio tramite mostre, eventi culturali e attività divulgative, restauri e valorizzazione di luoghi culturali (ad esempio il Teatro Valentino Garavani di Voghera). Iniziative che intrecciano moda, arte visiva e patrimonio storico.
Uno degli esempi più rilevanti è l’apertura di PM23, il polo artistico e culturale situato a Piazza Mignanelli, 23 a Roma e realizzato dopo un importante lavoro di restauro. Qui si ospitano mostre, laboratori, incontri e progetti multidisciplinari, con l’obiettivo di offrire uno spazio vivo e accessibile alla città.
Se dovessimo fare una comparazione della filantropia di alcuni grandi player del fashion potremmo dire che Valentino è ‘l’accento della bellezza’ come cultura e dovere civico e bene pubblico, Armani è l’orientamento umanitario in concretezza e nel segmento infanzia/educazione con marker etico e pragmatico (casa Mariù), Cucinelli ha una filantropia sistemica puntando su territorio, lavoro, cultura civica (modello territoriale e replicabile sull’esperienza di Borgo Solomeo), Prada con una filantropia istituzionale-ambientale (UNESCO Sea Beyond, oceani e trust fund).
Comunque, il concetto di bellezza sociale diventa coesione, benessere, cultura se esce dalla sola estetica e si dinamizza nella condivisione, nella relazione (si veda il sociologo e filosofo tedesco Georg Simmel ;1858-1918), nel capitale culturale (si veda il sociologo francese Pierre Bardieu; 1930-2002). E il rapporto con gli alti prezzi di vendita dei prodotti? Quale redistribuzione della ricchezza?Una risposta è che non si democratizza il possesso dei prodotti, ma gli effetti e la  generazione di risorse conseguenza della vendita che vengono veicolati in filantropia sociale delle fondazioni. Ma questo è un dibattito aperto.

Di Giorgio Fiorentini

Senior professor in Bocconi con la quale collabora, a vario titolo, dal 1981. Attuale posizione in Bocconi e SDA Bocconi nel Dipartimento di Analisi istituzionale e management pubblico (DAIMAP) e nell’Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS); CERGAS (Centro di ricerca sull’assistenza sanitaria e sociale). Ideatore e direttore “Master in management delle imprese sociali” (23 ed)-Bocconi. Responsabile progetto:”Dai un senso al profitto”(XIV ed). Attuale posizione altre Università • Dal 2021 Codirettore scientifico e direttore MASTER IN MANAGEMENT delle IMPRESE SOCIALI e PREVIDENZA-LUM(Libera università Mediterranea)-Casamassima(BA) • Fino al 2015 Codirettore del MASTER in ETICA D’AZIENDA (MEGA)-in collaborazione con l’Istituto Marcianum-Patriarcato di Venezia-Venezia(7^ edizioni). Membro del Consiglio Direttivo LILT(Lega Italiana Lotta Tumori)MILANO e BRIANZA,vice presidente SOTTOVOCE-ass.volontari IEO-MONZINO,consigliere CdA Fondazione Salvatore Maugeri Group-Pavia;Volunteer association advisor,Ideatore e presidente PREMIO IMPATTO-Salone CSR e INNOVAZIONE SOCIALE-Koinetica e Univ.Bocconi,;Membro ETHICS COMMITEE di Lombardi Group sa;LOINGsa-Bellinzona. LIBRI:G.Fiorentini-TUTTE LE IMPRESE DEVONO ESSERE SOCIALI-Profitto e Impatto Sociale-FrancoAngeli 2021; G.Fiorentini, V.Saturni,E.Ricciuti-La VIS di AVIS-la valutazione socio economica delle donazioni del sangue-FrancoAngeli ed .-2016;Fiorentini G-M. Campedelli -La dote ed la Rete-una policy e un modello per le non autosufficienze-Fondazione Easy Care-Reggio Emilia;CD-ROM-2016;G.Fiorentini-G.Sapelli-G.Vittadini:Imprenditore: Risorsa o problema-BUR Saggi-Mi-2014;G.Fiorentini-V.Saturni-AVIS in the Italian transfusion System-FrancoAngeli –ed.Mi-2013; G.Fiorentini-V.Saturni ‘AVIS nel sistema trasfusionale italiano’; FrancoAngeli ed.-Mi 2013;G.Fiorentini-F.Calò-Impresa sociale &Innovazione Sociale –Franco Angeli ed.-mi-2013; D.Dal Maso-G.Fiorentini(a cura di)-Creare valore a lungo termine-Egea-2013