Le fondazioni d’impresa, che solitamente nascono per volontà di un imprenditore come persona fisica o di una impresa, stanno evolvendo da semplici enti erogatori a partner strategici dell’impresa stessa
L’apertura del testamento di Giorgio Armaniha sdoganato il ruolo delle fondazioni a controllo olistico (sociale ed economico) ed ibride. Infatti, la Fondazione Giorgio Armani, che è stata costituita nel 2016, oggi è la holding di controllo del gruppo Armani con l’obiettivo di realizzare oltre ai progetti di utilità pubblica e sociale e garantire la stabilità e continuità della governance del Gruppo Armani nel tempo, sviluppa scelte strategiche e di possibili ed ulteriori joint per dare un respiro internazionale al gruppo. Dovrà farsi carico entro 18 mesi della cessione di un primo 15% del gruppo. E si fanno anche i nomi dei possibili partner come EssilorLuxottica, L’Orèal e LVMH. Si vedrà la scelta del possibile compratore o partner di una joint ancor più invasiva e funzionale.
Questa fondazione è stata creata come una assicurazione-garanzia per Giorgio Armani ‘post mortem’ che presidia la gestione del gruppo:
– rimanere coerente con i principi fondamentali cari allo stilista, quali autonomia e indipendenza;
– un approccio etico all’attività imprenditoriale;
– una attenzione all’innovazione e all’eccellenza;
– priorità allo sviluppo continuo del marchio.
Ed ancora la gestione finanziaria deve essere prudente ed equilibrata, con un limitato ricorso all’indebitamento e un approccio cauto alle acquisizioni.
Dal punto di vista azionario, la Fondazione detiene circa il 12,6% del capitale sociale, ma possiede un segmento speciale di azioni che sono come un Golden Power, garantendo così un controllo forte.
La fondazione è un nuovo player senza scopo di lucro (può diventare anche Ente del Terzo Settore) del sistema socio economico cioè fondazioni ibride di business, di mercato e sociali. Dipende dai pesi che diamo alle loro varie attività. Secondo i dati ISTAT, le fondazioni non profit registrate nel 2022 erano 8.497 impiegando 13.213 addetti retribuiti. Una crescita costante e con una componente importante di fondazioni d’impresa.
La fondazione Giorgio Armani è una fondazione d’impresa. Secondo l’ultima rilevazione di Assifero (2024), ci sono circa 200 fondazioni corporate italiane. In una precedente ricerca, Fondazione Sodalitas e Fondazione Bracco (2019) ne avevano censite 111. La maggior parte è stata costituita negli ultimi 15–20 anni, con una forte concentrazione nel Nord Italia: Lombardia: 45%, Lazio: 13% e Milano e Roma sono le città con il maggior numero di fondazioni. Esse hanno origine da imprese medio-grandi, spesso multinazionali e l’impresa fondatrice mantiene un ruolo centrale.
Le fondazioni d’impresa, che solitamente nascono per volontà di un imprenditore come persona fisica o di una impresa, stanno evolvendo da semplici enti erogatori a partner strategici dell’impresa stessa.
Molte sono le fondazioni d’impresa e, facendo alcuni nomi come Campari, Merloni, TIM, Mondadori, Benetton, Edison, Adecco, Poste ed anche, Marcegaglia, Pirelli, Allianz Italia, Prada e quasi tutto il gotha delle imprese italiane, si rileva la loro diffusione nel mondo del business come corollario sociale. Oggi, però, le nostre fondazioni sono una sorta di ‘servo motore’ delle imprese anche dal punto di vista gestionale ed economico.
Da ‘beautiful exit’ e ‘spin off etico’ per l’impresa che offre una immagine ed una realtà operativa che calmiera l’orientamento alla massimizzazione assoluta del profitto e lo traduce in una massimizzazione relativa del profitto, si sta passando anche a Fondazioni d’impresa a controllo olistico (sociale ed economico) e ibride che sviluppano gli interessi propri e quelli di business della casa madre con un ruolo di ‘owner’ e non ancillare rispetto all’impresa di riferimento.
E’ ‘l’impact capitalism’, come spiega Ronald Cohen, filantropo e imprenditore inglese e guru di un capitalismo ‘dal volto umano’.
«L’impact capitalism coniuga l’impatto sociale e ambientale al profitto, sovvertendo la tirannia di quest’ultimo e ponendo l’impatto saldamente al suo fianco, affinchè lo tenga sotto controllo»: questa è affermazione radicale di Cohen che trova nelle fondazioni d’impresa il veicolo che progressivamente cambia il paradigma gestionale del ‘profitto sempre e comunque al massimo’. Io affermo: ‘Massimo sì, ma relativo e calmierato’ o come dice l’industriale Brunello Cucinelli, un ‘profitto gentile’.
Con la Fondazione Giorgio Armani si esce alla luce del sole: le fondazioni fanno parte del business e facilitano anche gli interessi strategici e commerciali della casa madre.
Senior professor in Bocconi con la quale collabora, a vario titolo, dal 1981. Attuale posizione in Bocconi e SDA Bocconi nel Dipartimento di Analisi istituzionale e management pubblico (DAIMAP) e nell’Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS); CERGAS (Centro di ricerca sull’assistenza sanitaria e sociale). Ideatore e direttore “Master in management delle imprese sociali” (23 ed)-Bocconi. Responsabile progetto:”Dai un senso al profitto”(XIV ed). Attuale posizione altre Università • Dal 2021 Codirettore scientifico e direttore MASTER IN MANAGEMENT delle IMPRESE SOCIALI e PREVIDENZA-LUM(Libera università Mediterranea)-Casamassima(BA)
• Fino al 2015 Codirettore del MASTER in ETICA D’AZIENDA (MEGA)-in collaborazione con l’Istituto Marcianum-Patriarcato di Venezia-Venezia(7^ edizioni). Membro del Consiglio Direttivo LILT(Lega Italiana Lotta Tumori)MILANO e BRIANZA,vice presidente SOTTOVOCE-ass.volontari IEO-MONZINO,consigliere CdA Fondazione Salvatore Maugeri Group-Pavia;Volunteer association advisor,Ideatore e presidente PREMIO IMPATTO-Salone CSR e INNOVAZIONE SOCIALE-Koinetica e Univ.Bocconi,;Membro ETHICS COMMITEE di Lombardi Group sa;LOINGsa-Bellinzona.
LIBRI:G.Fiorentini-TUTTE LE IMPRESE DEVONO ESSERE SOCIALI-Profitto e Impatto Sociale-FrancoAngeli 2021; G.Fiorentini, V.Saturni,E.Ricciuti-La VIS di AVIS-la valutazione socio economica delle donazioni del sangue-FrancoAngeli ed .-2016;Fiorentini G-M. Campedelli -La dote ed la Rete-una policy e un modello per le non autosufficienze-Fondazione Easy Care-Reggio Emilia;CD-ROM-2016;G.Fiorentini-G.Sapelli-G.Vittadini:Imprenditore: Risorsa o problema-BUR Saggi-Mi-2014;G.Fiorentini-V.Saturni-AVIS in the Italian transfusion System-FrancoAngeli –ed.Mi-2013; G.Fiorentini-V.Saturni ‘AVIS nel sistema trasfusionale italiano’; FrancoAngeli ed.-Mi 2013;G.Fiorentini-F.Calò-Impresa sociale &Innovazione Sociale –Franco Angeli ed.-mi-2013; D.Dal Maso-G.Fiorentini(a cura di)-Creare valore a lungo termine-Egea-2013